Sotto lo sguardo misericordioso della Madre di Dio dell’Elemosina, vissuto un momento di preghiera e di comunione con i ministranti del XIII Vicariato pastorale.
di Bruno Rametta
Nel pomeriggio di sabato 18 giugno ha avuto luogo il Giubileo dei Ministranti del XIII Vicariato, con la presenza, – oltre che degli animatori e di una rappresentanza di ogni gruppo parrocchiale – del nuovo Responsabile diocesano, don Salvo Caruso. I giovani servitori della liturgia si sono radunati nella Chiesa rettoriale di S. Antonio, ivi il diacono Caruso ha esposto brevemente il significato del servizio liturgico e si è presentato per la prima volta alla comunità dei ministranti biancavillesi; successivamente tutti i partecipanti, rivestiti dell’abito liturgico, si sono mossi in processione verso la Porta della Basilica Santuario dove hanno celebrato la S. Messa presieduta dal Rev.do prevosto.
Nell’omelia il celebrante ha ribadito la bellezza della teologia della Croce, elemento alto della vita cristiana, collegando il “servizio” di Cristo nella suprema notte a quello dei giovani ministranti, chiamati ad essere modelli e fari nella notte di questa gioventù che gli idoli della società stanno sempre più corrompendo. A loro volta i giovani chierichetti debbono tenere presenti come esempi di vita quelli dei santi, poiché la santità è l’acme della vita cristiana, e non è una prerogativa dei membri del clero, ma di tutti!
Il compito di questi giovani fanciulli (presenti dai 7 fino a 16 anni di età) è quello di – come ricorda il verbo latino “ministrare” – servire innanzitutto Gesù Cristo nell’actio liturgica. Ricorda infatti la Costituzione Dogmatica del Concilio Vaticano II Sacrosanctum Concilium al n.29: “Anche i ministranti, [….] svolgono un vero ministero liturgico. Essi perciò esercitino il proprio ufficio con quella sincera pietà e con quel buon ordine che conviene a un così grande ministero e che il popolo di Dio esige giustamente da essi. Bisogna dunque che tali persone siano educate con cura, ognuna secondo la propria condizione, allo spirito liturgico, e siano formate a svolgere la propria parte secondo le norme stabilite e con ordine”.
In effetti sono proprio loro che rendono le nostre liturgie degne di quella “sobria bellezza” ordinata che appartiene a Dio; la solida educazione che questi ragazzi ricevono è impostata sulla preghiera, sullo spirito di servizio e di fraternità, ma anche sull’agilità mentale di saper gestire, in condizioni di stress, qualunque problema possa presentarsi durante una celebrazione liturgica. Così si formano armoniosamente a lode e gloria del nome di Dio, accompagnati dall’amore della Vergine che veglia sempre su di loro in modo specialissimo.
Preghiamo dunque per tutti questi giovani ragazzi, ancora numerosi nel nostro territorio vicariale, affinché percepiscano sempre di più l’amore misericordioso del Padre e sappiano testimoniarlo nella vita quotidiana ed in particolare nel servizio all’altare, perché, come afferma uno dei piccolissimi di ieri sera: “Stare vicino a Gesù è la cosa più bella”.
Preghiera del Ministrante
composta in occasione del Giubileo Ministranti XIII Vicariato
Signore Gesù Cristo, che ci chiami ad essere
Ministranti per il servizio liturgico nelle
nostre comunità ecclesiali, fa’ che l’esempio della
Madonna Santissima sia il nostro modello di vita.
Donaci l’amore misericordioso del Padre,
la Sua pace e la Sua gioia,
fa’ che ascoltiamo la Sua Parola con docilità e disponibilità,
come Maria, Madre di Misericordia
e protettrice di tutti noi Ministranti.
Rendici capaci di testimoniarti
nella fede, nella speranza e nell’amore con il nostro prossimo.
Sostienici con il Tuo Spirito
perché possiamo scoprire la nostra vocazione,
e viverla con entusiasmo,
vincendo ogni tentazione, noia e tristezza.
Ti chiediamo, per intercessione della Vergine dell’Elemosina
di benedire noi e tutti i ministranti del mondo,
Tu, che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen